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E
allora prendiamo la moto e via! La strada
che si srotola davanti e sotto e dietro di noi. Il vento che corrobora,
rinfresca, asciuga, ci spinge e che, dopo la curva, ci soffia addosso
rallentando la nostra corsa. Sei subito "dentro" quel panorama
da cartolina illustrata, sei "personaggio"... cavaliere medievale,
poeta meccanico di strada, bambino felice, capitano della tua "nave
del deserto"... sei parte di quel panorama. Perché andare in moto
è conquista della libertà. E' andare là dove altri non possono ... non
hanno il mezzo, non hanno il coraggio, non ci hanno mai pensato ... Perché
andare in moto è uno stile di vita che ti rimane appiccicato addosso anche
quando non sei vestito con la tuta e non porti il casco. La moto già di
per sé ri-creazione: andare - da soli o in compagnia - alla ricerca di
mondi nuovi per scoprirli dal di dentro, conquistandoti curva dopo curva,
bivio dopo bivio. Tappa dopo tappa la consolazione ... e la gioia e lo
stupore ... dell'arrivo. Alla tua moto parli: è una casa animata, è un
accumulo di ferro, plastica e gomma che divide con te la fatica e la meraviglia
del viaggio. Alla tua moto dedichi molto tempo ... qualcuno dice troppo
... : ma dev'essere così. Perché il rituale della pulizia, la lubrificazione
della catena di trasmissione, il controllo della pressione delle gomme,
del livello dell'olio, dell'acqua in batteria, delle cinghie che reggono
il bagaglio non sono solo atti dovuti alla sicurezza, ma attimi di piacere
ai quali non si rinuncia. Sono gli stessi gesti, ripetitivi e studiati,
del pescatore che arma la lenza, del marinaio che si appresta a salpare:
la moto è ferma ma in realtà siamo già in viaggio! |
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"La
vera motocicletta a cui state lavorando è una moto che si chiama
voi stessi."
(Robert M. Pirsing) |
| Per
andare dove? L'esperto motociclista che in realtà è anche un esperto
navigatore, conoscitore di mappe e cartina stradali, di percorsi
alternativi
... un vero e proprio tourist-man sa cosa chiedere alla sua vacanza.
Strade pulite, regolari, possibilmente poco trafficate. Angoli
di paesaggio
in cui non ti senti fuori luogo, che sembrano fatti per te: boschi
e prati che corrono lungo i cigli dell'asfalto, una fontana per
dissetarsi, un luogo per riposare, una montagna da scalare, lenti
e armonici,
tornante
dopo tornante. |
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| "Le
strade con poco traffico sono più gradevoli, oltre che più sicure,
e anche quelle senza autogrill e cartelloni, strade dove boschetti
e pascoli e frutteti si possono quasi toccare, dove i bambini
ti fanno ciao con la mano e la gente guarda dalla veranda per
vedere chi arriva; quando ti fermi per chiedere informazioni
la risposta tende ad essere più lunga del dovuto invece che
più corta, e tutti ti domandano da dove vieni e da quanto
tempo sei in viaggio." (Robert M. Pirsing) |
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Non
esiste una terra, una nazione, una regione "ideale", per i
motociclisti, perché in realtà è la moto ad accettare e a fare sua ogni
terra, ogni nazione, ogni regione. Esiste, però, la libertà di scegliere
una particolare regione perché più ospitale, perché li vive e lavora
gente più sensibile ai tuoi particolari bisogni di "cavaliere della
strada". Solo i motociclisti sanno che cosa significhi, dopo una
giornata di viaggio, fermarsi in una pensione, in un albergo, in un
campeggio e lì sentirsi accolti come ospiti di riguardo. Il mal di schiena
e di fondoschiena, le mani doloranti, il freddo e l'umidità di una pioggia
recente svaniscono di fronte ad un sorriso, alla sicurezza che la tua
moto sarà ben custodita; trovare gente che parla il tuo stesso linguaggio,
che ha i tuoi stessi progetti di libertà, che ti sa indicare l'officina
più vicina ... e se solo c'è la possibilità, ti dà gli attrezzi giusti,
si sporca le mani con te per pulire il carburatore. Vacanze in moto:
libere e diverse. E' un'occasione doppia che in Trentino non puoi
perdere. |
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"...
subito prima dell'alba e subito dopo il tramonto - brevi istanti
né giorno né notte - le vecchie strade restituiscono al cielo
un poco del suo colore, assumendo a loro volta un'arcana tonalità blu.
E' l'ora in cui le strade blu hanno un fascino intenso, e sono
aperte, invitanti enigmatiche: uno spazio dove l'uomo può perdersi."
(William Leas Heat-Moon, "Strade blu") |
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Le
strutture ricettive presenti nelle sottoelencate Aree sono sensibili
alle
particolari esigenze del mototurista.
Si
tratta, in pratica, di strutture alberghiere e di ospitalità in grado
di fornire agli ospiti motociclisti particolari servizi:
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| E' gente "amica
della moto", insomma, che sa parlare ai motociclisti, che
capisce come le vacanze in moto siano "diverse" da altri
tipi di vacanze e in quanto tali hanno bisogno di una ospitalità familiare.
Le strutture turistiche amiche saranno
orgogliose di mostrare agli amici motociclisti "che vengon
da fuori" gli angoli
più belli del Trentino. |
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Tanti itinerari non per "imbrigliare" la vostra
voglia di libertà, ma per non farvi perdere l'occasione di gustare
gli scorci panoramici più avvincenti, le valli più solitarie,
i villaggi più antichi e fermi nel tempo. E
quando, al mattino calzato il casco, monterete in sella
pronti a ripartire, l'arrivederci del gestore non avrà il sapore della
parola di rito: sarà veramente l'augurio di vedervi ritornare a bordo
della vostra scintillante due-ruote. |
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